RAKU

Un viaggio nell’aria, nel fuoco, nell’alchimia dell’acqua e della terra.

Testo e immagini di Martha Little di Wild Clay Works (GRANADA)

Vaso di argilla selvatica Raku

Si dice che l’essere umano sia stato creato con una palla di fango…

Dal fango la terra si è mossa per 300 miliardi di anni, formando strati, avvallamenti, strutture e forme che cambiano all’infinito.

Da lì, il ceramista Raku va alla ricerca della trasformazione del fuoco, cercando l’argilla con l’unico strumento che conta: le sue mani e la sua immaginazione.

CHE COS’È IL RAKU?

Ciotola Raku Wild Clay

Il raku è uno dei tipi di ceramica più magici che siano arrivati fino a noi, nato da una tecnica che ha avuto origine in Corea, o in Giappone (a seconda della storia che segui), nel XVI secolo, per realizzare ceramiche per la cerimonia del tè.

L’elemento più sorprendente del raku è il processo di riduzione, che avviene rimuovendo il pezzo dal forno a una temperatura compresa tra 750º-980º Celsius, mettendolo in un secchio di segatura e coprendolo per eliminare l’ossigeno.
L’ossidazione avviene con i minerali e gli ossidi (vengono utilizzati ferro, cobalto, rame e stagno, titanio, ecc.) e dopo che l’ossigeno si è ridotto, in seguito a questo magico processo, sul pezzo appare una lucentezza metallica unica.

I pezzi sono stati realizzati per la sacra cerimonia del tè giapponese, un’esperienza zen e utile.

Pezzo di ceramica Raku appena uscito dal forno Wild Clay
Kanjis Wakeiseijaku

Iquattro elementi fondamentali della cerimonia del tè giapponese sono armonia, rispetto, purezza e tranquillità.

Quattro concetti che, in giapponese, si esprimono in un’unica parola: Wakeiseijaku (和敬清寂), in quanto ognuno dei caratteri che lo compongono significa armonia o pace (和), rispetto (敬), purezza o pulizia (清) e tranquillità, immobilità o solitudine (寂).

Possiamo dire che il processo raku presenta gli stessi elementi.
Utilizzando gli elementi della creazione: aria, acqua, fuoco e terra, il ceramista incorpora armonia, rispetto, purezza e tranquillità.

 

ARMONIA

armonia_和

Percentrare l’argilla, deve esserci un perfetto equilibrio nello stato del vasaio in modo che questo si trasmetta al materiale, altrimenti anche l’argilla diventerà sbilanciata (potrebbe addirittura uscire dal tornio).
A quel punto, quando il pezzo è perfettamente a posto, deve asciugare per qualche giorno e poi essere messo in forno a 980ºC. Da lì, la decorazione con smalto, ossidi e minerali dipende dallo stato d’animo del creatore e anche da quello del forno.
Il forno ha il suo temperamento, le sue variazioni di temperatura, l’ossigeno, il tempo di fusione e di fusione, ecc.

C’è una magia all’interno di questo essere di un altro pianeta, il signor Kiln.
Se il vasaio non pratica l’umiltà, il rispetto e la dedizione, andrà male.

 

RISPETTO

rispetto_敬

Ognipezzo ha il suo momento, i suoi desideri, i suoi sogni e il suo destino.
Con tutto il rispetto, verrà fuori nel modo in cui deve venire fuori.
E da dove nasce l’idea del pezzo?
Ebbene, dallo stesso luogo: i desideri, i sogni e il destino del suo creatore.

Si dice che le idee esistano nell’universo e che l’artista debba solo aprirsi per trovarle.
Quindi, con questo rispetto per il mondo invisibile e il rapporto di causalità tra tutte le possibilità e la realtà del risultato finale, emerge un oggetto che ha già fatto il suo viaggio su questo pianeta.

PUREZZA

purezza_清

Anche senon sembra, l’ultima fase del raku consiste nell’estrarre il pezzo a 980º C e metterlo in un secchio di segatura.
Senza tranquillità e serenità, l’aggressività di questo brusco cambiamento di ambiente spezzerà il sogno.
In altre parole, tutto esplode se non c’è questo equilibrio.
C’è la relazione zen, che è la pulizia del fuoco, che trasforma tutto, trasformando il caos in una purezza di lucentezza metallica e in uno specchio dell’essere umano.

TRANQUILLITÀ

Tranquillità_寂

Una volta cheil pezzo è tranquillo, nel suo letto di segatura e fumo, è il momento di entrare nell’acqua e rinfrescarsi, la trasformazione totale, il pezzo è lasciato con una tranquillità zen… uno con se stesso, completamente al suo posto, senza dubbi su chi sia.

La Soledad:

Alla fine, siamo rimasti soli.
Con i nostri desideri, sogni, illusioni e destini.
Ma all’interno di questa solitudine, c’è un’enorme responsabilità che il creatore di raku ha.
Concedere una cerimonia di trasformazione a ciascuno di loro, con la sua cerimonia interiore, meditando su tutti gli elementi che sono nella creazione.

Ceramica Raku Vaso alto Wild Clay Works

Informazioni sull’artista:

Martha Little, ceramista e psicoterapeuta, lavora con la ceramica da oltre 15 anni.

Ogni pezzo che realizza ha una sua voce… e una sua volontà.

 

Domande frequenti:

 

Ecco alcune domande comuni su questa affascinante tecnica ceramica:

Che cos'è la tecnica della ceramica Raku?

Si tratta di un metodo artigianale che crea i pezzi modellandoli a mano, poi vengono messi in forno ad alta temperatura e, dopo la cottura, vengono immediatamente messi in un contenitore con materiale combustibile (come foglie, segatura, paglia, ecc.). Questo produce un ambiente riducente che crea un effetto unico sulla superficie, oltre a formare un crepitio o piccole crepe estetiche sulla superficie.

Che tipo di argilla viene utilizzata?

Si utilizza un’argilla comune, che può essere bianca, rossa, ecc…. L’argilla per il gres è ampiamente utilizzata, a volte con la chamotte. Deve essere poroso e avere un’adeguata resistenza agli sbalzi di temperatura, dovuti al particolare processo di riscaldamento e raffreddamento rapido a cui è sottoposto.

Da dove deriva questa tecnica e il suo nome?

Un gran numero di storici colloca generalmente l’inizio della ceramica Raku in Giappone.

Nel XVI secolo, Toyotomi Hideyoshi, un signore feudale, commissionò al ceramista Tanaka Chōjirō (1516-1592) la creazione di piastrelle per il suo palazzo Jurakudai. Gli regalò un sigillo d’oro con il nome Raku 楽, che significa “conforto e felicità”.

Chōjirō divenne famoso come ceramista e creò anche delle ciotole da tè per il maestro Sen no RikyÅ«y. Queste ciotole avevano uno stile semplice e una bellezza particolare, in linea con l’ideale giapponese del wabi-sabi.

Con il passare del tempo, la fama di Chōjirō crebbe sempre di più. Suo figlio Jōkei aggiunse il nome Raku 楽 al suo nome come tributo al suo lavoro e così nacque l’omonima tecnica ceramica.

Quali sono le caratteristiche della ceramica Raku?

Questo tipo di ceramica è noto per la sua consistenza ruvida, i suoi colori intensi e variegati e il suo particolare processo di cottura.
Ogni pezzo è unico e diverso, grazie alla natura casuale del processo e alle differenze nella scelta e nell’applicazione dei materiali.
Questa tecnica è influenzata anche dalla filosofia Zen e in Giappone è considerata un’arte rituale.
L’uso di un tipo di argilla adatto permette al pezzo di contrarsi e deformarsi in modo controllato durante gli sbalzi di temperatura, producendo gli effetti contrastanti e crepitanti che caratterizzano questa tecnica.
In breve, la tecnica Raku è un modo emozionante e unico di creare bellissimi pezzi di ceramica, frutto di una grande abilità artigianale.